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Otranto: castello Aragonese

Il Castello, nella sua configurazione iniziale, di fine '400, si presentava a forma di quadrilatero, con ai vertici quattro Rondelle (torri circolari), con quella rivolta verso il mare in posizione più sporgente.


La configurazione che oggi osserviamo è frutto di costanti lavori nel corso di tutto il '500, imposte dalla continua evoluzione delle armi da fuoco.
la struttura è delimitata su tutti i lati da un profondo fossato, al'ingresso è permesso da un ponte, in antichità sicuramente levatoio, oggi con arco in pietra e calpestio in legno.

Un corridoio relativamente stretto immette direttamente nell'atrio dove si nota l'ispessimento della facciata realizzato agli inizi del '500.
Tutti gli ambienti a piano terra sono sviluppati a ridosso delle cortine esterne, a pianta rettangolare o quadrata, si affacciano sul cortile interno e presentano sistemi a volta.
All'esterno del quadrilatero originario si sviluppano due ambienti: le sale triangolare e rettangolare tra le più rappresentative dell'intera struttura: .
La sala triangolare, con copertura a volta in carparo, risale agli ampliamenti di metà '500, periodo in cui fu aggiunto anche il bastione tra le due Rondelle.
La Cappella al piano terra è in buona parte affrescata e contiene al suo interno varie cornici ed epigrafi, tra le quali quelle della tomba di Donna Teresa De Azevedo, morta il 23 febbraio del 1707,  "esempio di pudicizia, dea di bellezza, modello di onestà, prole di eroi spagnoli" .

Al piano inferiore ci sorprende un intrigo di cunicoli, gallerie e piccoli ambienti  "sotterranei" di grande valore storico, molto suggestivi, rimasti immodificati sin dalla loro costruzione, risalente al primo impianto di fine '400.
I sotterranei sono il luogo in cui diventa più facile leggere le differenti fasi che hanno caratterizzato la costruzione del Castello: il primo impianto di fine '400, le fodere e i rinforzi delle cortine e di alcune rondelle di inizio '500, l'aggiunta del bastione triangolare di metà '500 e, infine, la realizzazione del puntone verso mare di fine '500.

Nel cuore delle rondelle, protette da spesse mura esterne, si accede ad ambienti a pianta circolare con cupole emisferiche in pietra carparo, qui c'erano le bombarde e i cannoni orientati verso bocche di fuoco comunicanti con l'esterno.

Sia sulle cortine esterne che all'interno dell'atrio sono presenti alcuni stemmi araldici di sovrani e nobili, protagonisti della storia del Castello. Particolarmente interessante quello posto sul portone d'ingresso con lo stemma scolpito dell'Imperatore Carlo V.
La fortezza è la location del primo romanzo gotico della storia: Il castello di Otranto, di Horace Walpole (1764).

INFO

Orari
Dalle 10.00 alle 19.00 giorni feriali e dalle 10.00 alle 20.00 il sabato e i giorni festivi.

Telefono
0836 210094

Email
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Molto suggestiva la visita ai Sotterranei del Castello e interessantissima la mostra "I luoghi della Preistoria. Porto Badisco e la Grotta dei Cervi", all'ultimo piano:
http://www.comune.otranto.le.it/item/luoghi-della-preistoria-porto-badisco-e-la-grotta-dei-cervi-e-sotterranei-del-castello 

 
 

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